Lenzuola sui Balconi
Prefazione
Laila vive il sogno della sua adolescenza,
concedendosi al grande amore per Peter, medico, intellettuale, e con una promettente
carriera politica.
Di quindici anni più grande, Peter, con infedeltà e umiliazioni, la obbligherà a vivere
esperienze dolorose che la condurranno anche a prendere coscienza della vita e a rifiutare
gli stereotipi della provincia argentina, e non solo, in cui una donna si realizza ed è
felice solo nel ruolo di sposa remissiva.
Peter è morbosamente attratto dal suo corpo di bambina e dalla sua anima tutta da
plasmare perché non diventi adulta, con cui confrontarsi alla pari. Alla fine lei si
ribellerà al perbenismo provinciale fondato sulle apparenze, e lui sparirà dalla scena
come un ladro con la refurtiva, che non potrà nemmeno più essere restituita anche se
reclamata per tutta la vita.
Lenzuola sui Balconi è una storia di femminilità vietata e riscattata, consacrata
sull'altare di un amore presunto, vissuto all'insegna delle forti emozioni, che
paradossalmente diventa strumento unico di rivalsa sul maschio come simbolo per eccellenza
del dominio e della prevaricazione assoluta. Ma è anche una storia a forte impronta
autobiografica, raccontata dalla voce della protagonista. Un atto di autentica simpatia
verso tutte le donne costrette a vivere il mito del "grande amore", che scelgono
di annullarsi nei maltrattamenti fisici e morali, magari con il pretesto di
"salvare" lui o il matrimonio, con una dedizione cieca, paradossale e finta, una
forma di energia propria, funzionale ormai soltanto a mantenere nel tempo il ruolo di
vittima sacrificale.

|